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Itinerari naturalistici in Umbria - Fonti del Clitunno
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Todi e la media valle del Tevere

Al centro delle province di Perugia e Terni il territorio tuderte è un lembo di terra ricco di resti etruschi e romani, palazzi e chiese medievale e rinascimentali oltre a paesaggi di indiscussa bellezza. I Monti Martani fanno da cornice all'intero Comprensorio e ne costituiscono una delle principali attrattive. La vegetazione è costituita in prevalenza da lecci, querce e, nelle zone più elevate, da faggi. I Martani sono ricchi di grotte, doline e inghiottitoi originati dall'erosione dell'acqua. La stessa acqua, a valle, alimenta numerose sorgenti, alcune delle quali molto rinomate.

Da Todi a Dunarobba

Da Todi proseguire sulla Sp39 in direzione Avigliano Umbro. La Foresta Fossile di Dunarobba, nel comune di Avigliano Umbro, nasce da un fenomeno naturale che permette a distanza di milioni di anni di ammirare questo museo all'aperto fatto di tronchi fossilizzati eccezionalmente conservati in posizione originaria. Si tratta di piante colossali, molto simili alle odierne sequoie, sepolte dall'argilla e spezzate a 5-10 metri di altezza, capaci di raggiungere un diametro superiore al metro e mezzo.

Da Todi a Spoleto

Da Todi proseguire sulla Sp451 in direzione Spoleto. Il fascino di questa città nasce non solo dai suoi monumenti, ma soprattutto dal rapporto con la natura che la circonda. Il Monteluco non funge solo da quinta scenografica, ma è protagonista della storia della città, con la sua foresta di lecci, protetta fin dall'antichità. Fu anche luogo naturale di isolamento sullo scorcio del V secolo dagli eremiti siriaci per la meditazione e la preghiera. Offre moltissime escursioni e passeggiate lungo sentieri in un paesaggio adatto per esaltare la sacralità della natura. Oggi Monteluco è considerato un interessante patrimonio artistico e naturalistico tanto da essere inserito tra i luoghi osservati dal Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco.
Da Spoleto continuare per la Ss3, uscire a Campello. Un vero gioiello naturalistico dell'Umbria, le Fonti del Clitumno (foto sopra), per le suggestioni che evocano, sono il luogo ideale per comprendere l'intreccio tra religiosità e ambiente. Qui polle d'acqua dagli intensi colori ed una lussureggiante vegetazione creano un ambiente di imcomparabile bellezza. Dedicate al Dio Clutumno, personificazioni del fiume che qui proferiva ai suoi oracoli, già famose in epoca romana e celebrate da Properzio, Plinio e Virgilio nei loro scritti, queste acque hanno ispirato nei tempi più recenti poeti come Byron e Giosuè Carducci, pittori come Corot e ancora oggi sgorgano dalle fratture della roccia e vengono raccolte in un delizioso laghetto.

Da Todi a Alviano

Da Todi proseguire sulla Sp448 in direzione Orvieto. Uscire a Baschi e proseguire sulla Sp205 in direzione Alviano. L'Oasi di Alviano è stata istituita nel 1978 su un'area di 800 ettari e inserita nel Parco fluviale del Tevere. Dal 1990 il WWF vi gestisce una riserva faunistica, in un contesto ricco dal punto di vista della vegetazione sia ripariale che palustre. All'interno dell'oasi si può praticare il "birdwatching" con appostamenti su torri, passerelle con capanni ben attrezzati, vi è pure un'aula scolastica all'aperto proprio in mezzo alla palude. La zona è umida e ideale per il passo e la nidificazione di rari uccelli migratori e stanziali, è possibile ammirare il martin pescatore, lo svasso maggiore, aironi, cormorani, gabbiani, falchi e altri uccelli.

Todi - Cascata delle Marmore - Lago di Piediluco

Da Todi si prosegue sulla Ss3bis in direzione Terni-Roma (uscita Terni). La Cascata delle Marmore è tra i più singolari e affascinanti spettacoli naturali. E' una formidabile opera d'ingegneria romana, fu il console romano Manio Curio Dentato che progettò la bonifica delle paludi del Velino e fece scavare un emissario chiamato cavo Curiano nel punto dove oggi si trova la principale cascata, incanalandovi le acque stagnanti del fiume. Oggi la Cascata delle Marmore (così chiamata per le incrostazioni di sali di calcio d'aspetto simile al marmo) si sviluppa in tre spettacolari balzi per un totale di 165 metri (la più alta d'Europa). Due attrezzati punti di osservazione consentono ai visitatori e ai turisti di osservare il suggestivo ed affascinante spettacolo offerto dalla forza dell'acqua. A pochi chilometri dalla Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco, incastonato fra verdi monti, per la sua bellezza è meta turistica da non tralasciare. E' il secondo lago per estensione dell'Umbria.